La Blue Economy (o Economia Blu) è un modello di sviluppo economico sostenibile che si basa sull’utilizzo responsabile delle risorse marine, oceaniche e costiere.
Definizione principale
Secondo la definizione più diffusa (World Bank), la Blue Economy consiste nel:
«uso sostenibile delle risorse oceaniche per la crescita economica, il miglioramento dei mezzi di sussistenza e la creazione di posti di lavoro, preservando al contempo la salute dell’ecosistema marino».
In pratica, non si tratta solo di “sfruttare” il mare, ma di farlo in modo che le attività economiche non danneggino (e possibilmente migliorino) la salute degli oceani e delle coste.
Cosa include la Blue Economy
Rientrano in questo ambito settori tradizionali e innovativi come:
- Trasporti marittimi e porti
- Pesca e acquacoltura sostenibili
- Turismo costiero e nautico
- Energia rinnovabile dal mare (eolico offshore, mareomotrice, ecc.)
- Cantieristica navale e riparazioni
- Estrazione sostenibile di minerali e risorse biologiche
- Biotecnologie marine
- Logistica e infrastrutture portuali
- Ricerca scientifica e innovazione tecnologica legata al mare
Differenza con l’“Ocean Economy” e la Green Economy
- Ocean Economy → è il termine più ampio e include tutte le attività economiche legate al mare (anche quelle non sostenibili, come l’estrazione di petrolio offshore tradizionale).
- Blue Economy → è la parte sostenibile dell’economia oceanica: crescita economica + tutela dell’ecosistema.
- Green Economy → si concentra principalmente sulle risorse terrestri (energia rinnovabile, agricoltura sostenibile, foreste, ecc.). La Blue Economy è considerata una sua “estensione” al mondo marino.
Perché è importante (soprattutto per l’Italia)
L’Italia, con oltre 8.000 km di coste e una posizione strategica nel Mediterraneo, ha un grande potenziale nella Blue Economy. Settori come la logistica portuale, il GNL/bunkeraggio navale, il turismo marittimo e le infrastrutture energetiche costiere sono considerati strategici per la sicurezza energetica, la decarbonizzazione dei trasporti marittimi e la crescita economica. In sintesi: la Blue Economy non è “verde contro blu”, ma un approccio integrato che vuole far convivere prosperità economica, innovazione e tutela del mare per le generazioni future. È proprio il concetto al centro dell’evento di Genova a cui ha partecipato Vulcan, dove si parla di semplificazione normativa per far crescere questo settore in modo competitivo e sostenibile.




